IL PALAZZO MONTEMARTINI ERA
Attraverso una ricerca effettuata dagli architetti Dario Macchi e Paola di Pietrantonio
dello studio Ottaviano Architetture presso l’Archivio
Storico Capitolino sono emersi documenti e grafici che hanno consentito la ricostruzione
storica della tipologia originaria della “Palazzina Uffici Volturno”, sede degli
uffici direzionali della società di trasporti urbani ATAC.
Nel 1881 la Società Romana dei Tramways richiese l’autorizzazione per edificare
una sala d’aspetto e una rimessa per vetture sul terreno di proprietà Comunale
concessole in affitto.
Successivamente, nel 1911, la Commissione Edilizia approva l’ampliamento del
fabbricato già costruito in Via Volturno, per la realizzazione di locali per la
sede della Direzione della Azienda Tramways.
Nel Luglio del 1918 l’Azienda Tramvie Municipali chiede l’ampliamento della sottostazione
elettrica da edificarsi sull’area di proprietà Comunale, posta in prossimità di
quella su cui era già stata realizzata una prima sottostazione, che con Delibera
del Consiglio Comunale, era stata precedentemente destinata all’Azienda stessa.
A Novembre del 1925 viene rilasciata la licenza alla “Azienda Tramvie Municipali“
per l’ampliamento e la costruzione di nuovi fabbricati per l’azienda in via Volturno.
Nel mese di Gennaio del 1926 il progetto venne approvato dalla Regia Soprintendenza
ai Monumenti del Lazio, in cui si legge: “fatti salvi i provvedimenti previsti
dalla legge nel caso che durante i lavori di fondazione siano per venire in luce
ruderi monumentali”. Il fabbricato realizzato è sostanzialmente corrispondente
a quello del progetto del 1925 sia pur con lievi modifiche al prospetto su via
Volturno.
Negli anni successivi alla realizzazione, pur mantenendo nell’insieme i caratteri
architettonici e tipologici dell’epoca a cui si riferisce, l’edifico ha subito
trasformazioni ed ampliamenti che sono stati oggetto delle Concessioni in Sanatoria.